Gruppo Reggimentale 35° Artiglieria

Bateria di Sciavatuni” – 35° Reggimento Artiglieria

Hostem Repellas Longius

Tempro il cuore alla vittoria

35º Reggimento Artiuglieria Pesante (1915-1920) – 35° Reggimento Artiglieria “Friuli” (1939-1947) – 35° Reggimento Artiglieria Controcarro (1947-1964) – Gruppo Artiglieria da Campagna “Friuli” (1964-1975) –  35° Gruppo Artiglieria da Campagna “Riolo” (1975-1991)

Decorazioni alla Bandiera:                                                                                Medaglia d’Argento al Valor Militare – Medaglia d’Argento al Valor Civile

Costituito a Bari il 1° gennaio 1915 su tre gruppi da 75, opera a Gradisca, Sagrado, Bosco Cappuccio, San Michele, Castelgomberto, Tondarecar, Ronchi, Candelù, Roncadelle e Ormelle.

Terminata la Prima Guerra Mondiale, il 1° agosto 1920, il reggimento si scioglie ed il personale confluisce nel 14° artiglieria.

Il 4 settembre 1939 viene ricostituito ed assegnato alla Divisione “Friuli” (20^) di cui assume il nome.

Allo scoppio della 2^ guerra Mondiale si schiera alla fronte alpina e nel 1941 partecipa alla campagna contro la Jugoslavia.
Rischierato in Corsica nel 1942, il reggimento partecipa ai combattimenti del settembre 1943 contro i tedeschi.

Da qui nasce il legame con Milano.

La memoria storica della Sezione ci informa infatti che: “La famosa “Bateria di Sciavatuni” faceva parte del 35° e furono schierati in Corsica; dopo l’8 settembre 1943, non avendo più rifornimenti dall’Italia, rimasero senza scarponi e siccome la maggior parte degli artiglieri veniva da Milano, avevano adottato quel nome in dialetto. Se ne sono salvati circa un centinaio, ma piano piano se ne sono andati tutti. L’ultimo è stato il cap.le Capetini Albino che è morto a gennaio del 2011. Io ne ho conosciuti una cinquantina e sono andato in Corsica a Casamozzo, dove si è svolta l’ultima battaglia”.

Lasciata l’isola, viene trasferito in Sardegna quindi in Puglia dove affronta il riordinamento per entrare nel Gruppo di Combattimento “Friuli” a fine ’44.
Con tale Grande Unità opera dai primi del 1945 sul fronte del Senio e successivamente nella liberazione di Bologna.

Rimane in forza alla ridenominata “Divisione di Fanteria “Friuli” fino al 1947 quando assume fisionomia controcarro. In tale veste opera come unità semovente fino al 6 aprile 1964 quando il reggimento è soppresso.

Le tradizioni del 35° però passano al gruppo da campagna, già dell’8° artiglieria, che dal 1958 è, autonomo, in forza alla Brigata “Friuli” e che, a sua volta, ebbe origine da un riordinamento di reparti del 35° nel 1947.

Per effetto della ristrutturazione del 1975 tale gruppo assume la denominazione di 35° gruppo artiglieria da campagna “Riolo”, denominazione che manterrà fino alla soppressione avvenuta il 6 maggio 1991.

La Bandiera di Guerra del Reggimento è decorata di una Medaglie d’argento al Valor Militare ed una Medaglia d’Argento al Valor Civile.

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